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Visualizzazione dei post con l'etichetta netflix

Friends, non tramonta mai

Friends (reso graficamente come F•R•I•E•N•D•S ) è una di quelle sitcom intramontabili che hanno fatto praticamente la storia. Creata da David Crane e Marta Kauffman, è andata in onda dal 1994 al 2004 con un totale di 10 stagioni e 236 episodi. Come in ogni sitcom che si rispetti, ogni episodio ha una durata di venti minuti circa, la comicità è il centro della narrazione e ha i suoi luoghi del cuore, qui il Central Perk, la caffetteria punto di ritrovo degli amici, e gli appartamenti del palazzo nel West Village dove abitano alcuni protagonisti. Forse la comicità di Friends potrebbe non piacere a primo acchito o far desistere le nuove generazioni dal vederla, ma alla fine è davvero leggera e godibile, ed è impossibile non affezionarsi ai personaggi. Non c'è dubbio che questa sitcom abbia spiegato le ali a tutte le altre, ad How I met your mother (ne parlo qui ) o Scrubs e The Big Bang Theory. Infatti ci sono moltissime somiglianze, partendo dal gruppo di amici e dai luo...

Bridgerton, la Gossip Girl dell'Ottocento

    Iniziamo il nuovo anno con la recensione di una serie che ha debuttato proprio a Natale, il 25 dicembre 2020. Ha tenuto incollati tantissimi telespettatori, parlo del nuovo  period drama targato Netflix e prodotto dalla Shondaland (nota per Grey's Anatomy e Le regole del delitto perfetto ),   Bridgerton !   La serie britannico-americana è tratta dai romanzi rosa a sfondo storico di Julia Quinn, Il duca ed io. Perché ha avuto tanto successo? Prendiamo Gossip Girl con i suoi scandali e pettegolezzi diffusi sul blog, prendiamo l'ambientazione, i costumi e la maniera delle corti di Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, e spolveriamo su questa miscela un po' di 50 sfumature di grigio di Erika Leonard James... Otteniamo Bridgerton!   Sono questi gli ingredienti che hanno reso questa serie così accattivante, così travolgente. Si sa, il gossip funziona sempre con noi telespettatori! Ma passiamo alla trama. Ci troviamo nell' Età della Reggenza, a Londra. È...

Natale a casa: cosa guardare

  Questo 2020 sta giungendo al termine e il Natale è ormai alle porte. Dato che, purtroppo, vista la situazione, dovremo restare a casa...Cosa guardare durante questi giorni di festa? Per augurarvi buon Natale, ho fatto una piccola lista di film e serie che potrete vedere in questi giorni natalizi tra una fetta di panettone e l'altra!  1) Polar Express   Uno dei film d'animazione più belli in assoluto che parlano del Natale è sicuramente Polar Express , uscito nel 2004  diretto da Robert Zemeckis. Tratto dall'omonimo libro illustrato di Chris Van Allsburg, il film parla di un bambino che non crede in Babbo Natale. Dopo una meravigliosa avventura ricca di suspence e imprevisti, il bambino dovrà ricredersi. L'ho trovato davvero molto emozionante, consigliatissimo!  2) Klaus- I segreti del Natale   Un altro film d'animazione assolutamente da non perdere è Klaus- I segreti del Natale , uscito nel 2019 su Netflix, regia di Sergio Pablos. Jesper è figlio di una ...

La regina degli scacchi

  Gli scacchi sono stati da sempre un gioco affascinante, uno sport strategico che ha appassionato gli amanti della logica. E anche la metafora degli scacchi viene usata spesso nel gergo comune, per non parlare nella letteratura. La nostra Alice di Lewis Carroll, parlo di Alice attraverso lo specchio del 1871, ha avuto un vero e proprio tête à tête con gli scacchi; infatti se il primo romanzo dell'autore si basa sulle carte, il secondo si è basato sul gioco degli scacchi. E quest'anno Netflix ci ha regalato un'altra Alice, tanto fantastica quanto problematica. Il 23 ottobre 2020 è stata distribuita, infatti, la miniserie ideata da Scott Frank, The queen's gambit , in italiano tradotta come La regina degli scacchi.  È tratta dal romanzo di formazione omonimo di Walter Trevis, pubblicato nel 1983. Se Alice ci ha portato in un mondo fittizio fatto di elementi fantastici, la nuova Alice è un personaggio immaginario che invece ha attraversato per noi il mondo reale, in part...

Bly Manor, il dolore di una perdita

  Bly Manor è il sottotitolo della seconda stagione della serie horror The Haunting , la cui prima stagione è intitolata Hill House (vi consiglio di recuperare l'articolo che abbiamo pubblicato a riguardo, lo trovate qua ). È tratta dal racconto dell'orrore Il giro di vite ( The Turn of the Screw ), scritto da Henry James nel 1898. Distribuita su Netflix il 9 ottobre 2020, Bly Manor presenta un numero esiguo di episodi, essendo soltanto nove. Come la stagione precedente, racconta una storia di fantasmi, tuttavia il modo in cui lo fa risulta essere del tutto differente, nonostante ci siano chiaramente delle similitudini narrative con Hill House . Partiamo dalla trama. Ad una cena di prova per un matrimonio, una donna racconta alla coppia di sposi e agli altri invitati una storia di fantasmi che ha per protagonista un'istitutrice che si è trasferita a Londra dall'America. La donna trova lavoro presso una grande tenuta a Bly, in cui soggiornano due bambini, che sono a ...

Alguien tiene que morir

        Dal creatore di   La casa de las flores , Manolo Caro, è stata prodotta la miniserie ispano-messicana Alguien tiene que morir . Distribuita da Netflix, il 16 ottobre 2020, ha spopolato arrivando anche al primo posto tra le serie più viste sulla piattaforma stessa. C'è stata tantissima pubblicità per questa miniserie, anche grazie ad Ester Expósito , interprete di Cayetana Aldama, che ha messo moltissime storie a riguardo sul suo profilo instagram. Le aspettative, purtroppo, erano molto alte. Il cast è davvero grandioso, attori bravissimi hanno partecipato al progetto. Ciò che non mi ha convinto moltissimo è stata la storia e l'annesso finale. "Qualcuno deve morire" è la traduzione letterale del titolo di questa serie, e qualcuno è morto effettivamente nella serie, solo che in modo precipitoso e un po' troppo a caso. Ambientata nella Spagna franchista, narra le vicende di due giovani: Gabino Falcón ( Alejandro Speitzer ) e Lázaro ( Isaac Hernández ). Il...

Skam Italia

    Skam Italia è il remake italiano della webserie norvegese Skam. Ideata e diretta da Ludovico Bessengato, ha spopolato in tutto il mondo grazie a Netflix. Bisogna dire, infatti, che la serie è apparsa nel 2018, distribuita da Tim Vision ma, nel 2019, è stata cancellata. Grazie ai fan viene ripresa da Netflix, e da qui il boom mediatico. I fan volevano assolutamente vedere la stagione di Sana e sono stati accontentati! Si vocifera una quinta stagione, ma tutto è ancora da stabilire. Skam ha avuto numerosi remake e solo quello francese si è spinto fino alla sesta stagione discostandosi molto dall'originale. Perché Skam Italia ha avuto un grande successo? Ve lo spiego subito: drama adolescenziale, tematiche attuali del nostro Paese, attori alla mano che si son fatti amare fin da subito dal pubblico. Sono quattro stagioni per un totale di 42 puntate. Ogni stagione si incentra su di una tematica e su un protagonista, in particolare su una coppia. Ma andiamo per g...

La casa de las flores

Commedia drammatica messicana, La casa de las flores si presenta come una serie leggera e spassosa trattando temi attuali e vicini alla nostra quotidianità familiare. Ideata da Manolo Caro, è stata distribuita su Netflix nel 2018 e ha debuttato con la stagione finale nell'anno corrente. Ogni stagione è composta da una decina di puntate della durata di mezzora, vicina dunque allo stile delle sitcom. La serie è incentrata sulle vicende della famiglia de La Mora, una famiglia disfunzionale, piena di segreti. La famiglia de La Mora possiede da sempre una fioreria che sarà causa di problemi nel corso della storia.  Virginia de la Mora, interpretata da Veronica Castro , è la classica madre di famiglia che cerca di mantenere il controllo sui propri figli. Ernesto ( Arturo Ríos ), il marito, non le è molto fedele e infatti nel pilot si scopre appunto della sua doppia vita con un'altra donna. Paulina de la Mora, interpretata da Cecilia Suárez , è la primogenita ed è quella più...

Unbelievable: non ti crediamo

Miniserie statunitense, Unbelievable è stata rilasciata nel 2019 sulla piattaforma Netflix con le sue otto puntate. Tratta da una storia vera, difatti è una miniserie drammatica e biografica, si basa sulla segnalazione di una serie di  stupri compiuti nello stato di Washington e in Colorado che in seguito sono stati uniti in un libro di saggistica dal titolo A False Report : An Unbelievable Story of Rape , scritto da Ken Armstrong and T. Christian Miller.  Susannah Grant è la creatrice, la produttrice e la sceneggiatrige di questa miniserie. Racconta la storia di Marie Adler ( Kaitlyn Dever ), una ragazzina che nel 2008, a Lynnwood, ha subito una violenza sessuale e che dopo aver denunciato il fatto alla polizia non è stata creduta. Il motivo è piuttosto semplice: niente prove sulla scena del crimine. Se si aggiunge anche il fatto che Marie sia una ragazzina problematica, che è stata sbattuta in diverse case famiglia fin da piccola, crederle sempre impossibile agli agen...

Insatiable

Insatiable è una serie adolescenziale statunitense distribuita sulla piattaforma Netflix dal 2018 con la prima stagione composta da 12 puntate, mentre la seconda uscita nel 2019 avente 10 puntate. Questa serie ha sollevato un gran polverone per il tema scelto e più che altro per il modo in cui è stato trattato. Difatti è stata accusata di fat-shaming. In realtà bisogna dire che comunque è black humor , non ci si può aspettare da una commedia nera un approfondimento serioso su un argomento particolare. Resta in ogni caso, come fine proposto dalla serie, la comicità. Usando sicuramente un tema importante quale l'aspetto fisico, Insatiable tenta di far riflettere e allo stesso tempo di far ridere. Il problema è che forse il momento riflessivo è totalmente offuscato dall'ilarità. Sarà per questo che ha ricevuto molte controversie e più volte l'ideatrice Lauren Gussis si è dovuta difendere da innumerevoli accuse. Inoltre Netflix ha deciso di cancellare Insatiable so...

How I met your mother

Al settantesimo Festival di Sanremo tenutosi all'Ariston dal 4 all'8 febbraio, i Pinguini Tattici Nucleari si sono classificati al terzo posto con il brano Ringo Starr , omaggio al batterista dei Beatles, Ringo Starr. Questa canzone ha spopolato, è stata amata da tutti e in particolar modo dagli amanti di film e serie tv. Le numerose citazioni hanno fatto subito concentrare su di essi l'attenzione, anche da parte di chi il Festival non l'ha seguito. Ed è stato subito un riprendere la frase del brano "Tu eri Robin, poi hai trovato me. Pensavi che fossi il tuo Batman ma ero solo il tuo Ted" per chi con How I met your mother praticamente ci è cresciuto. Infatti il bellissimo gioco di parole, o meglio di nomi, ha unito insieme il famoso supereroe della DC, Batman, e Ted. Il collante? Robin! Nel primo caso è l'assistente di Batman,  nel secondo è riferito a  Robin Scherbatsky, una delle protagoniste della sitcom. Come non amare questo riferimento? Tutti...