Passa ai contenuti principali

How I met your mother




Al settantesimo Festival di Sanremo tenutosi all'Ariston dal 4 all'8 febbraio, i Pinguini Tattici Nucleari si sono classificati al terzo posto con il brano Ringo Starr, omaggio al batterista dei Beatles, Ringo Starr. Questa canzone ha spopolato, è stata amata da tutti e in particolar modo dagli amanti di film e serie tv. Le numerose citazioni hanno fatto subito concentrare su di essi l'attenzione, anche da parte di chi il Festival non l'ha seguito. Ed è stato subito un riprendere la frase del brano "Tu eri Robin, poi hai trovato me. Pensavi che fossi il tuo Batman ma ero solo il tuo Ted" per chi con How I met your mother praticamente ci è cresciuto. Infatti il bellissimo gioco di parole, o meglio di nomi, ha unito insieme il famoso supereroe della DC, Batman, e Ted. Il collante? Robin! Nel primo caso è l'assistente di Batman,  nel secondo è riferito a  Robin Scherbatsky, una delle protagoniste della sitcom. Come non amare questo riferimento? Tutti in fondo vorremmo essere un Batman ma alla fine siamo semplicemente Ted, perché i supereroi mascherati non esistono realmente. E colgo dunque l'occasione per parlare di questa sitcom che ha accompagnato i suoi telespettatori per quasi dieci anni. Creata da Craig Thomas e Carter Bays, è stata mandata  in onda sulla CBS dal 19 settembre 2005 al 31 marzo 2014, in tutto nove stagioni. L'idea è sorta dalla voglia di raccontare "cose stupide" tratte da ciò che avevano fatto i due creatori a New York, basando Ted su Bays e la coppia Marshall-Lily su Thomas e la consorte. Anche il McLaren's Pub ha la sua controparte reale, ossia il McGee's, un pub newyorchese che piaceva ai creatori e hanno voluto inserirlo nella serie. E il McLaren's è una delle location più importanti della serie, dove i protagonisti si riuniscono per trascorrere le loro serate in compagnia.
La storia parte nel 2030, quando Ted, ormai cinquantenne, racconta ai propri figli come ha conosciuto la mamma. E così la storia va a ritroso, si snocciola negli aneddoti e nei ricordi di questi cinque amici. Ad ogni puntata Ted narratore  (Bob Saget) racconta ai figli cosa è successo nella sua gioventù mentre era alla ricerca della sua anima gemella. I fatti narrati risalgono al 2005 quando il giovane Ted Mosby (Josh Radnor) è un architetto, vive insieme ai suoi migliori amici Marshall Eriksen (Jason Segel) e Lily Aldrin (Alyson Hannigan), due giovani innamorati dai tempi del college. E poi c'è il ricco donnaiolo del gruppo aggiuntosi per caso, il simpaticissimo Barney Stinson (Neil Patrick Harris). Tutto comincia quando Ted incontra Robin (Cobie Smulders), una reporter canadese appena trasferitasi a New York. Nel corso delle stagioni ne succedono di tutti i colori, tra litigi e dissapori ma anche tantissime risate e fatti assurdi. Ted, alla costante ricerca dell'amore, pensa di averlo trovato con Robin. Simbolo del loro amore è il corno francese blu e si capisce il motivo fin dalle prime puntate. Il destino sembra però portare Ted verso altre direzioni, avrà tante relazioni ma chi sarà la sua futura moglie? Fino alla fine il volto della moglie di Ted è un mistero, ci lascia dei segnali però lungo il racconto. L'ombrello giallo è di fondamentale importanza in tutta questa storia ma Ted dovrà aspettare, e ancora aspettare. Nel frattempo vediamo gli alti e bassi di Lily e Marshall, la carriera di Robin in salita, e Barney che continua ad essere un farfallone finché poi l'amore lo trova, anche se qui non possiamo dire oltre. Credo sia una delle sitcom più belle che io abbia mai visto. C'è sempre quella curiosità che ti fa mangiare le puntate, quei flashback che ti spiegano cose che magari inizialmente sembravano scollegate. In nove stagioni non hanno perso un colpo, tutto concatenato, come se seguisse il filo rosso del destino senza possibilità di una riscrittura.

E poi, dato che è un racconto fatto ai propri figli, scene in cui si devono censurare certe cose creano immagini divertentissime. La comicità è al centro, sebbene si parli di problematiche quotidiane come la carriera, la famiglia, i rapporti tra amici, le risate sono assicurate. Piano piano ci entrano nel cuore tutti i personaggi, si piange e ride con loro. Il finale, da molti contestato, l'ho trovato invece perfetto e in linea con l'inizio della serie. Ne parlerò nel trafiletto sotto per evitare gli spoiler per coloro che devono ancora recuperare la serie. Voto: 10. Questa serie è leggen- non ti muovere- daria!, se vogliamo dirlo con il tormentone del nostro Barney! E sarà anche per questo che i Pinguini hanno deciso di usarla, sanno quanto sia popolare questa serie e hanno la stima di tutti noi serializzati! Va vista, in un modo o nell'altro, sebbene abbia una sua antenata nella sitcom Friends.
E oggi vi lascio con un:

Pa pa pa pa, pa pa pa pa...
Pa pa, da da da da, da da da da da...
Pa pa pa pa, pa pa pa pa...
Pa pa, da da da da, da da da da da...

(sigla di apertura della serie, riprende la parte finale della canzone Hey Beautiful del gruppo The Solids)




Spoiler finale:

Il finale ha lasciato un po' di dissapori tra i fan della serie. Ted nell'ultima stagione trova l'amore della sua vita, Tracy (Cristin Milioti, che ha recitato anche in una puntata di Modern Love). Purtroppo Tracy, dopo la nascita dei due bambini, si ammala. La malattia la porta via, Ted resta solo per un po'. Alla fine decide di darsi un'altra possibilità e aprirsi all'amore e vorrebbe tornare con Robin. Molti hanno detto che il vero amore di Ted è stato sempre Robin e che Tracy sia stato solo un amore di passaggio. Non credo sia così. L'amore di Ted nei confronti di Tracy è fortissimo e infatti si sposano e avranno dei bambini insieme. All'età di cinquant'anni Ted vuole ricominciare,ha amato e amerà per sempre Tracy ma la vita gliel'ha strappata prematuramente. Tra Robin e Ted c'è sempre stato qualcosa, fin dall'inizio. Questo non vuol dire che lui abbia sempre amato Robin e che Tracy sia stato solo un ripiego, come molti affermano. Assolutamente no. Ted chiede ai figli se può stare con la zia Robin, egli ha amato Tracy ma adesso ha bisogno di ritornare ad amare. Rifarsi una vita dopo una grave perdita è giusto, nessuno dovrebbe restare solo. I fans si sono scatenati perché "Ted ha sempre voluto Robin, perché avete messo in mezzo Tracy!". Perché non è così. Ted ha amato Robin ma poi ha conosciuto, dopo l'odissea più lunga della storia, Tracy. E lei è la sua anima gemella. Se poi si riesce ad amare di nuovo, è lecito per Ted riprendere il suo corno francese blu, no?
Un altro finale contestato è quello della storyline di Barney. Barney inizialmente si sposa con Robin ma poi si capisce che non sono più compatibili, i due vogliono cose diverse. Alla fine Barney non trova l'amore ma trova una figlia. Ritorna al suo primigenio stato di dandy e una delle sue tante storielle incappa in una gravidanza. Conclusione degna di Banrey perché lui non ha mai voluto trovare il vero amore ma aveva sempre quel desiderio di fonrmare una famiglia. L'attenzione si pone proprio sulla figlia di Barney di cui la madre resta una sconosciuta per noi spettatori. Non è incoerente questa scelta e non significa che Barney non si sia evoluto. Semplicemente Barney non ha mai voluto essere un uomo di famiglia, ha sempre desiderato essere sciolto dai vincoli amorosi. Ma essere genitore, proprio per la sua famiglia, è sempre stato un suo desiderio.

Commenti

Post popolari in questo blog

C'era una volta a Storybrooke

Le fiabe hanno sempre accompagnato la nostra esistenza. I fratelli Grimm, Perrault, Anderson, e la narrativa per ragazzi con Collodi, Barrie,Carroll e tutti gli altri hanno reso la nostra infanzia e adolescenza ricca di magia. La Disney ha riportato i più piccoli in questo mondo attraverso i suoi cartoni, e così tutti sognano L'isola che non c'è, il Paese delle Meraviglie, la Foresta Incantata. Le fiabe continuano ad essere narrate, che sia per una buonanotte o per puro intrattenimento. Ma cosa succede se un sortilegio lanciato sulla Foresta Incantata porta tutti i protagonisti delle nostre fiabe preferite in una comune cittadina del nostro mondo e facesse dimenticare loro la propria identità? Once upon a time , serie televisiva ideata da Edward Kitsis ed Adam Horowitz, ha accompagnato per sette lunghi anni telespettatori da ogni parte del mondo partendo proprio da questa semplice domanda. Le fiabe hanno ripreso vita, son state rivisitate e pronte per essere raccontat...

Hill House: l'incubo divenuto realtà

The Haunting of Hill House è concepita come una serie antologica, creata da Mike Flanagan, in cui ogni stagione si basa su un differente racconto o romanzo horror. Nel 2018 è stata distribuita la prima stagione su Netflix, in seguito è stata rinnovata per altre due che avranno rispettivamente i titoli Bly Manor e Midnight Mass , con la prima che verrà rilasciata quest'anno, anche se non si conosce la data esatta. In ogni caso, Hill House si ispira al celebre libro di genere horror di Shirley Jackson, L'incubo di Hill House , pubblicato per la prima volta nel 1959. La trama di fondo è molto semplice: troviamo una famiglia, composta dai signori Crain e dai cinque figli di cui due gemelli, legata dal fato ad una casa infestata dai fantasmi; vivere in quella dimora, seppur per un breve periodo, ha cambiato per sempre il loro destino, o forse lo ha compiuto in un certo senso. Le loro storie ci permettono di conoscere quali sono state le r...

Atypical, una realtà senza filtri

Dimenticate le serie adolescenziali alla Skins o alla Thirteen Reason Why , dimenticatele. Oggi vi voglio proporre una serie innovativa che non ha nulla a che fare con il mistery o con problematiche adolescenziali quali alcol, droga o "quale scarpa devo indossare sotto questo abito". Dunque, vi parlerò di Atypical . Atypical è una serie statunitense prodotta dalla piattaforma Netflix e creata dalla showrunner Robia Rashid. Racconta la quotidianità di un ragazzo quasi diciottenne, Sam Gardner ( Keir Gilchrist ), affetto dalla sindrome di Asperger, un disturbo pervasivo dello sviluppo imparentato con l'autismo. Per spiegare meglio di cosa si tratta userò le parole della terapeuta del protagonista, Julia Sasaki ( Amy Okuda ): «I disturbi dello spettro autistico sono caratterizzati da comportamenti ripetitivi, difficoltà di socializzazione, e fissazioni intense persistenti. Ho un paziente che si è inventato 95 modi di cucinare un uovo». La storia si snocciola in tre ...