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The Promised Neverland


Tratto dal manga scritto da Kaiu Shirai e disegnato da Posuka Demizu, The Promised Neverland è l'anime uscito, doppiato in italiano, nell'ottobre del 2019. Quest'anime ha davvero spopolato ed è stato accolto immediatamente da diverse piattaforme quali Amazon Prime Video, VVVVID, Crunchyroll, e ovviamente non può mancare Netflix. Il genere è di difficile assegnazione in quanto rientra sia nel fantascientifico, sia nel thriller psicologico e sia nell'azione. Sebbene i protagonisti siano solo dei bambini dagli undici anni in giù, non bisogna aspettarsi un anime leggero, tutt'altro. Il titolo è indicativo per capire che parliamo di "la promessa dell'Isola che non c'è". Tutti sappiamo che Neverland è la patria dei bimbi sperduti di Peter Pan, dove i bambini non crescono mai e vivono felici. Dunque questo titolo è anticipatore per diversi motivi. Il primo di questi è che i protagonisti sono degli orfani che vivono nella Grace Field House. Il secondo: i bambini vivono felici, spensierati, vengono nutriti, istruiti e ricevono tanto amore dalla loro madre Isabella.
Sembra il paradiso per questi piccoli innocenti ma adesso ci avviciniamo al punto cruciale della questione, ossia questi bambini resteranno per sempre dei bambini. A differenza dei Bimbi sperduti di Barrie, però, questi orfani non hanno alcuna possibilità di crescere o di essere felici per sempre perché in realtà sono carne da macello per i demoni abitanti sulla Terra. Ed è proprio in questo senso che va intesa questa promessa dell'Isola che non c'è, perché non c'è futuro per questi bambini, sono solo bestiame. Rimarranno per sempre giovani perché oltre i dodici anni non hanno alcuna possibilità di vivere. L'anime è ambientato nel 2045, nel futuro. In questo futuro i demoni popolano la Terra e si cibano del cervello dei bambini, ecco perché questi ultimi vengono istruiti e cresciuti in un ambiente sereno. Il titolo di ogni puntata ( sono dodici per l'esattezza) si riferiscono al giorno in cui si svolgono i fatti espresso nel formato GGMMAA, con il primo episodio che inizia il 12 ottobre 2045. I protagonisti principali dell'anime sono Emma, Norman e Ray, i più grandicelli e soprattutto i più intelligenti dell'orfanotrofio. Infatti tutti e tre hanno risultati grandiosi ai test ottenendo 300 punti, il punteggio massimo. Emma è la più altruista, ha una grande prestanza fisica ed è molto coraggiosa. Il suo numero, tatuato sul collo, è 63194. Norman è il più intelligente del trio, ha grandi capacità tattiche e il suo numero di identificazione è 22194. Ray è il personaggio più criptico della serie, la sua storia si scopre nel corso delle puntate ed è proprio grazie a lui che ci sono numerosi colpi di scena all'interno della trama. 81194 è il suo numero di identificazione. 

La storia ha inizio quando Emma e Norman scoprono la verità sull'orfanotrofio ritrovando il corpo esanime di Conny, la bambina di sei anni che avrebbe dovuto lasciare lo stabilimento perché era stata adottata da una famiglia. Ovviamente i due bambini comprendono che nessun bambino salutato fino a quel momento aveva ricevuto una famiglia ma che in vero erano stati dati tutti in pasto ai demoni. Lo scopo dei due bambini è di proteggere tutti, di fuggire via una volta per tutte. In ogni puntata c'è una certa suspence, i loro piani di fuga sono costantemente messi a dura prova. Inoltre si ritroveranno a fare i conti con la dura verità, ossia che è impossibile salvare tutti i bambini poiché alcuni sono davvero troppo piccoli. E il gioco diventa allenamento, i silenzi strategia, gli imbrogli la salvezza. Insomma, un mix che ti fa restare incollato allo schermo per tutta la durata dell'anime perché "devo vedere come finisce", niente è come sembra, quando pensi di aver capito non hai davvero capito. Dal punto di vista del messaggio è in tutto e per tutto uno shōnen, nonostante la protagonista femminile. Infatti amicizia, il duro lavoro per arrivare ad un traguardo sono in comune con questo genere.
L'ingrediente che rende particolare l'anime è proprio la strategia, questi bambini undicenni non sono degli sprovveduti ma, al contrario, sono astuti e giocano con la logica. Concludo dicendo che non sono trattate delle tematiche di attualità, né ci sono messaggi profondi se non quello dell'amicizia e della caparbietà che, però, lega un po' tutti i battle shōnen. Lo consiglio vivamente, do un 7 per ora, perché non è completa. La seconda stagione uscirà ad ottobre prossimo, recuperate questa stagione per allora!
 
E per oggi è tutto,
-A. List




 

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