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Hunters: a caccia di nazisti



Il 21 febbraio 2020 è stata distribuita su Amazon Prime Video la serie tanto attesa, Hunters. L'ideatore, David Weil, si è ispirato ai racconti della nonna sopravvissuta all'Olocausto, pertanto è toccato da vicino, seppur indirettamente, dal dramma della Shoah. La serie, composta da dieci puntate, non è nata con l'intento di essere storica. Si parte da fatti storici davvero avvenuti per poi raccontare tutt'altro con la propria immaginazione. Difatti è stata accusata di non riprendere la veridicità dei fatti e soprattutto di aggiungere torture di cui non ci sono state prove attendibili. Le accuse sono state mosse direttamente dall'Auschwitz Memorial Museum. La tortura incriminate è la scacchiera umana ed è stata criticata perché, con tutti gli orrori avvenuti nei campi di concentramento, aggiungerne altri non sembrava necessario. Probabilmente la scacchiera è solo un simbolo, perché tutto gira intorno alla scacchiera, anche la sigla iniziale. Sono tutti delle pedine di un progetto più grande, una partita tra ebrei e nazisti, tra cacciatori e prede. L'ideatore ha deciso di tessere realtà e immaginazione con l'unico scopo di raccontare e non di insegnare. Ha sostenuto di non voler intaccare la memoria dei sopravvissuti, però di mostrare la crudeltà. E la serie è davvero molto cruda, infatti ad ogni puntata esce l'avviso di non essere adatta ai minori di diciotto anni. Lo stile tarantiniano è predominante, tra violenza e comicità, ai salti temporali. Eppure il genere di questa serie è difficile da definire, tra lo storico e il fumettistico, sicuramente è un prodotto sui generis. Il cast è formidabile. Troviamo un Al Pacino nei panni di Meyer Offerman coprotagonista di un fantastico Logan Lerman nei panni di Jonah Heidelbaum. Jonah è un diciannovenne ebreo che assiste alla morte della nonna, una sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz. Inizia così la ricerca dell'assassino e si imbatte nei "cacciatori", ossia un gruppo di ebrei che scovano i nazisti sfuggiti alla legge e rifugiati nell'America del 1977 vivendo così il sogno americano. Inizia il racconto di diverse trame della macrostoria: la storia di questo ragazzino amante dei fumetti, la storia dei cacciatori, quella dei nazisti che sognano un Quarto Reich, e la storia di Millie Morris (Jerrika Hinton), un'agente dell'FBI di colore e lesbica che mentre segue un caso si ritrova di fronte alla morte sospetta di una nazista rifugiata. 
Si può ben immaginare come tutte queste storie vanno convergendosi intorno ad un qualcosa di molto ampio dove sono analizzati i problemi legati al nazismo, al razzismo, all'omofobia, alla violenza, alla ricerca di vendetta o di giustizia. I membri dei cacciatori formano diverse sottotrame sebbene non tutte vengano chiarite fino in fondo, forse perché verrà fatto nella prossima stagione. E infatti sono molti i punti di domanda che ci lascia la serie riguardo alcuni membri di questa squadra di Avengers ma è inteso che ci sia una continuazione, quindi aspetteremo. Bisogna menzionare, inoltre, il personaggio di Lonny Flash interpretato da Josh Radnor, spogliatosi del ruolo del romantico Ted Mosby e prendendo quelli di un attore ebreo alla ricerca di fama. La coppia Markowitz (Murray/Saul Rubinek e Mindy/Carol Kane) è ispirata ad una coppia realmente esistita di cacciatori di nazisti, Serge e Beate Klarsfeld. I cacciatori di nazisti, in effetti, sono davvero esistiti. Sono stati in molti a non apprezzare l'Operazione Paperclip, nella quale gli americani cercarono di accapparrarsi i progetti scientifici della Germania nazista con annesse menti brillanti per combattere l'URSS durante la Guerra fredda. Dunque un fondo di verità ovviamente c'è ma il modus operandi degli ebrei coinvolti in questa caccia al nazista non è propriamente quella che viene mostrata nella serie. Infatti in Hunters i cacciatori cercano vendetta e puniscono i loro ex carnefici nello stesso modo in cui quest'ultimi hanno trucidato le proprie vittime durante lo sterminio degli ebrei.
«Sai qual è la miglior vendetta?La vendetta» dice Meyer Offerman al giovane Jonah, però non fu così che operarono i cacciatori di nazisti nella realtà, essi si appellarono alla giustizia e non alla vendetta. Questo cambiamento è stato fatto per mettere in evidenza che all'America non importasse più di tanto di aver dato rifugio a dei nazisti quanto il perseguire la scienza. E quindi questi cacciatori uccidono i demoni del loro passato letteralmente. Sono ben lieta di scoprire che nella realtà la giustizia vera e propria, la legge, abbia fatto il suo corso sebbene con l'aiuto di qualche cacciatore. Bisogna fare attenzione con questa serie perché niente è ciò che sembra, all'ultimo secondo viene smantellata ogni nostra conferma. Voto:7. Per quanto sia fatta benissimo e attori strepitosi, le troppe trame appese, le caratterizzazioni di alcuni personaggi mancanti e l'aver stravolto alcuni fatti storici, che potrebbero essere dunque fuorvianti senza una documentazione pregressa, non mi può far dare un voto altissimo, anche se lo meriterebbe. In ogni caso, è da vedere.
E per oggi è tutto,
-A. List

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