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Sotto la pelle

Quasi sette anni fa si concludeva uno dei drama adolescenziali più famosi di sempre, Skins. Serie britannica, è stata ideata da Bryan Elsley e suo figlio Jamie Brittain e andò in onda per la prima volta nel 2007 sul canale inglese E4, adesso è disponibile interamente su Netflix. Ambietata a Bristol, si incentra sulla vita di gruppi di ragazzi dai sedici ai diciotto anni, il periodo delle scuole superiori. Il cast è rinnovato ogni due stagioni, ossia ogni volta che il ciclo scolastico si conclude. Parlando infatti dei personaggi prendono il nome di "prima generazione" quelli delle prime due stagioni, "seconda generazioni" quelli della terza e quarta stagione, "terza generazione" quelli della quinta e sesta. La settima stagione ha un cast misto delle tre generazioni e ruota intorno ad alcuni dei protagonisti scelti dalle precedenti immischiati nella loro vita da adulti, cambiando dunque il target adolescenziale in adult.
Prima generazione
Quest'ultima stagione è difatti composta da sei episodi (Skins Fire, Skins Pure e Skins Rise, ognuna di essi divisa in due parti) con protagonisti rispettivamente:  Effy Stonem (Kaya Scodelario) della seconda genrazione, Cassie Ainsworth ( Hannah Murray) della prima generazione, James Cook ( Jack O'Connell) della seconda generazione. Vengono affrontati diversi temi nel corso della serie, tra cui: droga, alcol, gravidanze giovanili, disordini alimentari, malattie mentali e morte. Non dobbiamo aspettarci una serie che ci mostri la bellezza della gioventù alle prese coi loro problemi amorosi, o crimini da scoprire come le più recenti serie adolescenziali, ad esempio Thirtheen Reason Why. Bensì i temi fondanti sono famiglie disfunzionali e ragazzini problematici. La realtà qui viene mostrata nel modo più crudo possibile, anche la morte resta in balia del caso, del destino. Ti entra nella pelle per quanto sia vera. I problemi sono affrontati di petto e riesci ad affezionarti ad ogni personaggio sebbene non tutti abbiano ampio spazio nelle vicende. Il cast è peraltro formato da attori esordienti con pochissime esperienze alle spalle se non nulle. Un esempio è Kaya Scodalerio nei panni di Effy, è stato il suo primissimo ruolo. 

Effy è un personaggio importantissimo in quanto appare sin dalla prima stagione, possiamo dire che è il collante tra la prima generazione e la seconda essendo la sorella di Tony,un ancora acerbo Nicholas Hoult, membro principale delle prime due stagioni. E sicuramente è una delle prime apparizioni in televisione per Luke Pasqualino, interprete di Freddie McClair, e di Sean Teale, nei panni di Nick Levan. La veridicità della serie è dovuta proprio alla scelta di prendere interpreti giovanissimi, che stavano attraversando quell'età appunto. Merita un 9 pieno, sicuramente è da vedere. 
E per oggi è tutto!
-A. List 

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